LEGGE 26 novembre 1992, n. 479.

Adeguamento alle direttive 83/181/CEE, e 83/183/CEE del 28 marzo 1983, come modificate, rispettivamente, dalle direttive 88/331/CEE, del 13 giugno 1988, e 89/604/CEE, del 23 novembre 1989, concernenti franchigie fiscali applicabili a talune importazioni definitive di beni. (G.U. n. 295 del 16 dicembre 1992).

(Omissis)

Art. 1.

  1. L'articolo 12 delle disposizioni preliminari alla tariffa dei dazi doganali d'importazione, approvata con decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1965, n. 723, è sostituito dal seguente:

Art. 12.

  1. Salvo quanto previsto dal regolamento (CEE) 918/83 del Consiglio, del 28 marzo 1983, e senza pregiudizio delle maggiori facilitazioni stabilite dagli accordi internazionali, è concessa l'importazione definitiva in esenzione dai diritti di confine, diversi da quelli contemplati dal suddetto regolamento, delle merci per le quali risultano soddisfatte le medesime condizioni prescritte, per la franchigia daziaria, dal regolamento stesso.

  2. Non sono soggette all'imposta sul valore aggiunto le importazioni di merci per le quali l'esenzione dal predetto tributo è disposta, con carattere di obbligatorietà, dalle direttive del Consiglio delle Comunità europee adottate in materia di armonizzazione delle disposizioni riguardanti la franchigia dalle imposte sulla cifra di affari riscosse all'importazione nel traffico internazionale dei viaggiatori, ovvero le franchigie applicabili all'importazione delle merci oggetto di piccole spedizioni a carattere non commerciale, o quelle applicabili alle importazioni definitive di beni personali di privati provenienti da uno Stato membro, nonchè dalle direttive del Consiglio delle Comunità europee adottate in materia di determinazione del campo di applicazione dell'articolo 14, paragrafo 1, lettera d), della direttiva 77/388/CEE del Consiglio del 17 maggio 1977.


  1. L'articolo 14 delle disposizioni preliminari alla tariffa dei dazi doganali d'importazione, approvata con decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1965, n. 723, è sostituito dal seguente:

Art. 14.

  1. Con regolamenti approvati con decreti del Ministro delle Finanze, ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono state stabilite, in conformità alle disposizioni comunitarie, condizioni, modalità e formalità per l'ammissione alle franchigie dai diritti doganali previste dall'articolo 12 e dal regolamento (CEE) n. 918/83 del Consiglio, del 28 marzo 1983.

  2. Con successivi regolamenti, approvati con decreti del Ministero delle Finanze, sono disposti gli ulteriori adeguamenti alle disposizioni comunitarie.


  1. I regolamenti di cui al comma 1 dell'articolo 14 delle disposizioni preliminari alla tariffa dei dazi doganali d'importazione, approvata con decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1965, n. 723, come sostituito dal comma 2 del presente articolo, devono essere adottati entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.


  2. L'articolo 12 delle disposizioni preliminari alla tariffa dei dazi doganali d'importazione, approvata con decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1965, n. 723, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, ha effetto dal giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dei regolamenti di cui al comma 1 dell'articolo 14 delle citate disposizioni preliminari, come sostituito dal comma 2 del presente articolo. Dalla stessa data è abrogato l'articolo 266 del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43.


La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E` fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

(Omissis).



Decreto ministeriale 16 dicembre 1998, n. 500 (G.U. n. 23 del 29 gennaio 1999).

Regolamento recante norme per l'esenzione dei diritti doganali per gli oggetti ed i generi di consumo importati a seguito dei viaggiatori.


IL MINISTRO DELLE FINANZE


(Omissis)


Adotta il presente regolamento:


Art. 1.

  1.   Sono ammesse alla franchigia dai diritti doganali gli oggetti e generi di consumo che i viaggiatori in provenienza da Paesi terzi portano con sè nel proprio bagaglio a condizione che si tratti di importazioni prive di ogni carattere commerciale e il loro valore non superi 175 unità di conto europee.

  2. Tale importo è ridotto a novanta unità di conto europee per i viaggiatori di età inferiore a 15 anni.

  3. Per i seguenti prodotti la franchigia è accordata entro i limiti dei quantitativi appresso indicati:

 

DENOMINAZIONE DELLE MERCI

QUANTITÀ’

  1. Prodotti del tabacco:

 

sigarette
oppure

200 pezzi

sigaretti (sigari del peso massimo di 3 grammi per pezzo)
oppure

100 pezzi

sigari
oppure

50 pezzi

tabacco da fumare

250 grammi

  1. Alcol e bevande alcoliche:

 

Bevande distillate e bevande alcoliche di un grado alcolico superiore a 22% vol.; alcol etilico non denaturato di 80% vol. e più
oppure

in totale litro 1

Bevande distillate e bevande alcoliche, aperitivi a base di vino e di alcole, tafia, sakè o bevande simili di un grado alcolico pari o inferiore a 22% vol., vini spumanti, vini liquorosi
e

in totale litri 2

Vini tranquilli

in totale litri 2

  1. Profumi
    e

50 grammi

Acqua di toilette

1/4 di litro

  1. Caffè
    oppure

500 grammi

Estratti o essenze di caffè

200 grammi


  1. oppure

100 grammi

Estratti ed essenze di tè

40 grammi


  1. Per "viaggiatore" si intende, ai sensi dell'articolo 236 del regolamento CEE n. 2454/93 della Commissione del 2 luglio 1993:

    1. qualsiasi persona che entri temporaneamente nel territorio doganale della Comunita' in cui non ha la residenza normale;

    2. qualsiasi persona che entri nel territorio doganale della Comunita' in cui ha la residenza normale dopo un temporaneo soggiorno nel territorio di un paese terzo. 


  2. Per "importazioni prive di ogni carattere commerciale" si intendono, ai sensi dell'articolo 45, paragrafo 2, punto b), del regolamento (CEE) n. 918/83, le importazioni che:

    1. presentano carattere occasionale, e

    2. riguardano esclusivamente merci riservate all'uso personale o familiare dei viaggiatori, o destinate ad essere regalate; tali merci non debbono riflettere, per la loro natura o quantita', alcuno intento di carattere commerciale.


  3. I viaggiatori di eta' inferiore a diciassette anni sono esclusi dalla franchigia prevista per i prodotti di cui alle lettere a) e b) e, se inferiori a quindici anni, anche dalla franchigia di cui alla lettera d).   


  4. Il valore dei generi compresi nei quantitativi di cui al comma 3, non va calcolato agli effetti della determinazione del valore globale degli oggetti da ammettere in franchigia.



Art. 2.

  1. Per gli oggetti e i generi importati dalle persone che hanno la loro residenza nella zona di frontiera, dai lavoratori frontalieri e dal personale dei servizi di trasporto utilizzati nel traffico tra i Paesi terzi e la Comunita', e' concessa la franchigia nei limiti di un valore di 20 unita' di conto europee; per i generi soggetti a limitazione quantitativa i rispettivi limiti sono fissati come segue: 

DENOMINAZIONE DELLE MERCI

QUANTITÀ’

  1. Prodotti del tabacco:

 

sigarette
oppure

20 pezzi

Sigaretti (sigari del peso massimo di 3 g. per pezzo)
oppure

10 pezzi

sigari
oppure

5 pezzi

tabacco da fumo

25 grammi

  1. bevande alcoliche:

 

  • bevande distillate e bevande alcoliche, aventi titolo alcolometrico superiore a 22% vol.; alcole etilico non denaturato di 80% vol. o più
    oppure

1/8 di litro

  • bevande distillate e bevande alcoliche, aperitivi a base di vino o di alcole, tafia, sakè o bevande simili di un grado alcolico pari o inferiore a 22% vol.; vini spumanti, vini liquorosi

1/4 di litro

  • vini tranquilli

1/4 di litro

  1. Profumi
    e

1 centilitro

acqua di toilette

2,5 centilitri

  1. Caffè
    oppure

15 grammi

estratti o essenze di caffè

10 grammi


  1. oppure

25 grammi

estratti ed essenze di tè

10 grammi


  1. Per "zona di frontiera", fatte salve le relative convenzioni, si intende, ai sensi dell'articolo 49, paragrafo 2, del regolamento n. 918/83, una zona di 15 km di profondita'  in linea d'aria dalla frontiera. Sono considerati parte di tale zona i comuni il cui territorio e' parzialmente in essa compreso.


  2. Per "lavaratore frontaliero" si intende, ai sensi del precitato articolo 49, del regolamento n. 918/83 ogni persona che, per la sua abituale attivita' , deve varcare la frontiera nei suoi giorni di lavoro.

 

Art. 3.

Il decreto ministeriale 26 gennaio 1996, n. 95,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 51 del 1° marzo 1996 è abrogato.

 

 

 

Decreto ministeriale 5 dicembre 1997, n. 489 (G.U. n. 15 del 20 gennaio 1998).

Regolamento recante norme in tema di franchigie fiscali applicabili a talune importazioni definitive di beni, piccole spedizioni prive di carattere commerciale ed a spedizioni di valore trascurabile.

 

IL MINISTRO DELLE FINANZE

(Omissis)

Adotta il presente regolamento:

 

Art. 1.

  1. Ai sensi del presente regolamento si intendono per:

    1. "diritti doganali", i diritti doganali previsti dall'articolo 12 delle disposizioni preliminari alla tariffa dei dazi doganali d'importazione, approvata con decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1965, n. 723, come sostituito dall'articolo 1 della legge 26 novembre 1992, n. 479;

    2. "diritti di confine", i diritti previsti all'articolo 34, secondo comma, del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43;

    3. "regolamento comunitario", il regolamento (CEE) n. 918/83 del Consiglio del 28 marzo 1983;

    4. "direttiva comunitaria", la direttiva numero 78/1035/CEE del Consiglio del 19 dicembre 1978 e la direttiva n. 83/181/CEE del Consiglio del 28 marzo 1983;

    5. "valore globale" o "valore intrinseco", il valore delle merci presentate all'importazione, escluse le spese di trasporto e quelle di assicurazione.

 

Art. 2.

  1. Sono ammesse in franchigia dai diritti doganali le importazioni di merci per le quali l'esenzione è disposta, con carattere di obbligatorietà, rispettivamente dal regolamento comunitario per i diritti di confine e dalla direttiva comunitaria per l'imposta sul valore aggiunto.

  2. La franchigia è concessa alle condizioni e con le modalità e formalità determinate dal regolamento comunitario e dalle direttive comunitarie.

 

Art. 3.

  1. Il trasferimento di residenza di cui all'articolo 2 del regolamento comunitario e della direttiva comunitaria n. 83/181/CEE del Consiglio del 28 marzo 1983 è comprovato dalla presentazione di uno dei seguenti documenti:

    1. certificato del comune dove è stata eletta la nuova residenza, che riporti lo stato di famiglia, il luogo di precedente residenza e la data di trasferimento;

    2. dichiarazione rilasciata dall'autorità consolare italiana nel Paese terzo, attestante il periodo di permanenza all'estero e la data di trasferimento;

    3. altra documentazione riconosciuta idonea dal capo della circoscrizione competente sull'ufficio doganale di importazione, tenuto conto del soggetto beneficiario e delle caratteristiche dell'operazione. Tale documentazione a titolo esemplificativo può essere costituita da:

      1. attestazione rilasciata dall'impresa od ente nel Paese terzo alle cui dipendenze il soggetto beneficiario abbia lavorato;

      2. contratto di affitto di immobile per abitazione del soggetto beneficiario nel Paese terzo;

      3. comunicazione del Ministero degli affari esteri di accreditamento di personale diplomatico-consolare, giornalisti.

  2. L'importazione in franchigia è comunicata all'ufficio doganale nella cui competenza territoriale si trova il luogo di nuova residenza, se effettuata da ufficio doganale diverso.

 

Art. 4.

  1. I regali offerti in occasione di un matrimonio da persone residenti in un Paese terzo, ricevuti da una persona che soddisfa le condizioni di cui all'articolo 11, paragrafo 1, del regolamento comunitario e della direttiva n. 83/181/CEE del Consiglio del 28 marzo 1983, sono ammessi in franchigia dai diritti doganali purché il valore dei singoli regali non superi 1000 ECU.

  2. L'importazione in franchigia è comunicata all'ufficio doganale nella cui competenza territoriale si trova il luogo di nuova residenza, se effettuata da ufficio doganale diverso.

 

Art. 5.

  1. Sono ammesse alla franchigia dai diritti doganali le merci il cui valore intrinseco non eccede complessivamente 22 ECU per spedizione.

 

Art. 6.

  1. Sono esclusi dalla franchigia di cui all'articolo precedente:

    1. i prodotti alcolici;

    2. i profumi e l'acqua da toletta;

    3. i tabacchi e i prodotti del tabacco.

 

Art. 7.

  1. Sono ammesse in franchigia dai diritti doganali le merci oggetto di piccole spedizioni prive di carattere commerciale, inviate da un privato che si trova in un Paese terzo da un altro privato che si trova nel territorio doganale della Comunità.

 

Art. 8.

  1. Sono considerate piccole spedizioni prive di carattere commerciale le spedizioni che nel contempo:

    1. presentino carattere occasionale;

    2. riguardino esclusivamente merci riservate all'uso personale o familiare dei destinatari e che, per loro natura e quantità, escludano qualsiasi interesse di ordine commerciale;

    3. riguardino merci il cui valore globale non superi 45 ECU, ivi compreso il valore delle merci di cui al successivo articolo;

    4. non risultino effettuate dietro corrispettivo in qualsiasi forma.

 

Art. 9.

  1. Per le merci elencate nell'articolo 31 del regolamento comunitario e nell'articolo 2, paragrafo 1, della direttiva n. 78/1035/CEE del Consiglio del 19 dicembre 1978, la franchigia è accordata entro i limiti dei quantitativi indicati.

 

Art. 10.

  1. E’ abrogato il decreto ministeriale 16 ottobre 1990, n. 441.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.


(Omissis).




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