DISPOSIZIONI PRELIMINARI ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE

(Testo integralmente ripreso dal Reg.to (CEE) n. 2658/87, del Consiglio, del 23/7/1987 e successive modificazioni)


TITOLO I - REGOLE GENERALI

 

  1. Regole generali per l'interpretazione della nomenclatura combinata
    La classificazione delle merci nella nomenclatura combinata si effettua in conformità delle seguenti regole:
    1. I titoli delle sezioni, dei capitoli o dei sottocapitoli sono da considerare come puramente indicativi, poiché la classificazione delle merci è determinata legalmente dal testo delle voci, da quello delle note premesse alle sezioni o ai capitoli e, occorrendo, dalle norme che seguono, purché queste non contrastino col testo di dette voci e note.
    2.  
      1. Qualsiasi riferimento ad un oggetto nel testo di una determinata voce comprende questo oggetto anche se incompleto o non finito purché presenti, nello stato in cui si trova, le caratteristiche essenziali dell'oggetto completo o finito, o da considerare come tale per effetto delle disposizioni precedenti, quando è presentato smontato o non montato.
      2. Qualsiasi menzione ad una materia, nel testo di una determinata voce, si riferisce a questa materia sia allo stato puro, sia mescolata od anche associata ad altre materie. Così pure qualsiasi menzione di lavori di una determinata materia si riferisce ai lavori costituiti interamente o parzialmente da questa materia. La classificazione di questi oggetti mescolati o compositi è effettuata seguendo i principi enunciati nella regola 3.
    3. Qualora per il dispositivo della regola 2b) o per qualsiasi altra ragione una merce sia ritenuta classificabile in due o più voci, la classificazione è effettuata in base ai seguenti principi:
      1. La voce più specifica deve avere la priorità sulle voci di portata più generale. Tuttavia quando due o più voci di riferiscono ciascuna a una parte solamente delle materie che costituiscono un prodotto misto o ad un oggetto composito o una parte solamente degli oggetti, nel caso di merci presentate in assortimenti condizionati per la vendita al minuto, queste voci sono da considerare, rispetto a questo prodotto od oggetto, come ugualmente specifiche anche se una di esse, peraltro, ne dà una descrizione più precisa o completa.
      2. I prodotti misti, i lavori composti di materie differenti o costituiti dall'assemblaggio di oggetti differenti e le merci presentate in assortimenti condizionati per la vendita al minuto, la cui classificazione non può essere effettuata in applicazione della regola 3a) sono classificati, quando è possibile operare questa determinazione, secondo la materia o l'oggetto che conferisce agli stessi il loro carattere essenziale.
      3. Nei casi in cui le regole 3a) o 3b) non permettono di effettuare la classificazione, la merce è classificata nella voce che, in ordine di numerazione, è posta per ultima tra quelle suscettibili di essere validamente prese in considerazione.
    4. Le merci che non possono essere classificate in applicazione delle regole precedenti sono classificate nella voce relativa alle merci che con esse hanno maggiore analogia.
    5. Oltre alle disposizioni precedenti, le regole seguenti sono applicabili alle merci previste qui di seguito:
      1. Gli astucci per apparecchi fotografici, per strumenti musicali, per armi, per strumenti da disegno, gli scrigni e i contenitori simili, appositamente costruiti per ricevere un oggetto determinato o un assortimento, suscettibili di un uso prolungato e presentati con gli oggetti ai quali sono destinati sono classificati con questi oggetti quando essi sono del tipo normalmente messo in vendita con questi ultimi. Questa regola, tuttavia, non riguarda i contenitori che conferiscono all'insieme il suo carattere essenziale.
      2. Con riserva delle disposizioni della precedente regola 5a) gli imballaggi (1) che contengono merci sono da classificare con queste ultime quando sono del tipo normalmente utilizzato per questo genere di merci.
        Tuttavia, questa disposizione non è obbligatoria quando gli imballaggi sono suscettibili di essere utilizzati validamente più volte.
    6. La classificazione delle merci nelle sottovoci di una stessa voce è determinata legalmente dal testo di queste sottovoci e dalle note di sottovoci, nonchè, mutatis mutandis, dalle regole di cui sopra, tenendo conto del fatto che possono essere comparate soltanto le sottovoci dello stesso valore. Ai fini di questa regola, le note di sezioni o di capitoli sono, salvo disposizioni contrarie, parimenti applicabili.


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(1) Il termine "imballaggi" comprende tutti i recipienti esterni o interni, condizionamenti, involucri e supporti, ad eccezione degli strumenti
da trasporto - in particolare le casse mobili (containers) - nonché dei copertoni, degli attrezzi e del materiale accessorio occorrente per il
trasporto stesso. Tale termine non comprende i contenitori di cui alla regola generale 5a).




  1. Regole generali relative ai dazi
    1. I dazi doganali applicabili alle merci importate originarie dei paesi che sono parti contraenti dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio o con i quali la Comunità economica europea ha concluso accordi comprendenti la clausola della nazione più favorita in materia tariffaria, sono i dazi convenzionali menzionati nella colonna 3 della tabella dei dazi. Salvo disposizioni contrarie, questi dazi convenzionali si applicano ugualmente alle merci diverse da quelle di cui sopra, importate da qualsiasi Paese terzo. I dazi doganali convenzionali menzionati nella colonna 3 sono applicabili dal 1 gennaio 2006. Le aliquote dei dazi autonomi riprese in una nota a piè di pagina sono applicabili se sono inferiori a quelle dei dazi convenzionali.
    2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano quando sono previsti dazi doganali autonomi speciali per le merci originarie di alcuni paesi, o quando si applicano, in virtù di accordi, dazi doganali preferenziali.
    3. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non ostano all'applicazione dei dazi doganali diversi da quelli della Tariffa doganale comune da parte degli Stati membri ove ciò sia giustificato da una disposizione di diritto comunitario.
    4. Quando i dazi sono espressi in percentuale, si tratta di dazi doganali ad valorem.
    5. La dicitura "EA" indica che i prodotti interessati sono soggetti alla riscossione di un elemento agricolo fissato conformità disposizioni dell'allegato 1.
    6. La dicitura "AD S/Z" o "AD F/M" nei capitoli da 17 a 19 indica che l’aliquota massima del dazio è composta da un dazio ad valorem più un dazio supplementare applicabile a determinati tipi di zucchero o alle farine. Tale dazio è fissato in conformità dell'allegato 1.
    7. Il simbolo "Euro/% vol/hl" nel capitolo 22 indica che si deve calcolare un dazio specifico, espresso in euro, per ogni percentuale in volume di alcole per ettolitro.Ciò significa che una bevanda con un titolo alcolometrico volumico di 40% deve essere imposta nel seguente modo:
      1. 1 Euro/% vol/hl = 1Eurox40, pari a un dazio di 40 Euro per ettolitro,

oppure:

      1. 1 Euro/% vol/hl + 5 Euro/hl = 1Eurox40 più 5 Euro, pari a un dazio di 45 Euro per ettolitro.

Nei casi in cui è riportato anche un valore minimo (MIN), ad esempio 1,6 Euro/% vol/hl MIN 9 Euro/hl, ciò indica che il dazio ottenuto applicando la regola sopra illustrata va confrontato con il dazio minimo nell'esempio 9 Euro per ettolitro, e che va applicato il valore più elevato.




C. Regole generali comuni alla nomenclatura e ai dazi

    1. Salvo disposizioni particolari, le disposizioni in materia di valore in dogana si applicano al fine di determinare, oltre al valore imponibile per i dazi ad valorem, anche il valore utilizzato come criterio di delimitazione di talune voci o sottovoci.
    2. per peso imponibile, per le merci tassate in base al peso, e per peso utilizzato come criterio di delimitazione di talune voci o sottovoci, s'intende:
      1. per quanto riguarda il "peso lordo", il peso cumulato della merce e di tutti i suoi contenitori o imballaggi;
      2. per quanto riguarda il "peso netto" o "peso" senza precisazioni, il peso proprio della merce priva di tutti i suoi contenitori o imballaggi.
    1. Il controvalore in moneta nazionale dell'Euro, per gli Stati membri diversi dagli "Stati membri partecipanti", ai sensi del regolamento (CE) n. 974/98 del Consiglio (1) (qui di seguito denominati "Stati membri non partecipanti"), è quello fissato dalle disposizioni previste dall'art. 18 del regolamento (CEE) n. 2913/92 del
    2. Ammissione di talune merci al beneficio di un trattamento tariffario favorevole a motivo della loro destinazione  particolare:

      Qualsiasi merce destinata a un'utilizzazione particolare per la quale il dazio all'importazione applicabile a motivo di tale destinazione non sia inferiore a quello applicabile, a prescindere da detta destinazione, va classificata nella sottovoce che contempla la destinazione particolare, senza che vengano applicate le disposizioni di cui agli articoli da 291 a 300 del regolamento (CEE) n. 2454/93 (GU L 253 dell'11.10.1993).


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(1)   G.U.C.E. n. L 139 del 11.5.1998. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.2596/2000

 (GU L 300 del 29.11.2000)

(2) G.U.C.E. n. L 302 del 19.10 1992. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n.82/97 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 17 del 21.1.1997).

 

 

TITOLO II - DISPOSIZIONI SPECIALI

 

A.     Prodotti destinati a talune categorie di navi o alle piattaforme di perforazione o di sfruttamento

    1. La riscossione dei dazi doganali è sospesa per quanto concerne i prodotti destinati ad essere incorporati nelle navi indicate nella seguente tabella, ai fini della loro costruzione, riparazione, manutenzione o trasformazione, nonchè per i prodotti destinati all'armamento o all'equipaggiamento di dette navi.
    2. La riscossione dei dazi doganali è sospesa per quanto concerne:
      1. i prodotti destinati a essere incorporati nelle piattaforme di perforazione o di sfruttamento:
        1. fisse, della sottovoce 8430.49, installate nel o fuori del mare territoriale degli Stati membri;
        2. galleggianti o sommergibili, della sottovoce 8905.20, ai fini della loro costruzione, riparazione, manutenzione, trasformazione nonchè i prodotti destinati all'equipaggiamento di tali piattaforme.
          Sono considerati ugualmente come destinati ad essere incorporati nelle piattaforme di perforazione o di sfruttamento, i prodotti quali i carburanti, i lubrificanti ed i gas necessari al funzionamento delle macchine ed apparecchi che non sono attribuiti permanentemente alle suddette piattaforme e che non ne costituiscono una parte integrante, e che vengono utilizzati a bordo di quest'ultime per la loro costruzione, riparazione, manutenzione, trasformazione o equipaggiamento;
      2. I tubi, le tubazioni, i cavi ed i loro raccordi che collegano le piattaforme di perforazione o di sfruttamento al continente.

 

CODICE
NC

DESIGNAZIONE DELLE MERCI

8901

Piroscafi, navi da crociera, navi da traghetto, navi mercantili, maone e navi simili per il trasporto di persone o di merci:

8901.10

-

Piroscafi, navi da crociera e navi simili appositamente costruite per il trasporto di persone; nave traghetto:

8901.1010

-

-

per la navigazione marittima

8901.20

-

Navi cisterna:

8901.2010

-

-

per la navigazione marittima

8901.30

-

Navi frigorifere diverse da quelle della voce 8901.20:

8901.3010

-

-

per la navigazione marittima

8901.90

-

Altre navi per il trasporto di merci e altre navi costruite contemporaneamente per il trasporto di persone e di merci:

8901.9010

-

-

per la navigazione marittima

8902.00

Natanti per la pesca, navi officina e altre navi per la lavorazione o la conservazione dei prodotti della pesca

 

-

per la navigazione marittima:

8902.0012

-

-

di stazza lorda superiore a 250

8902.0018

-

-

di stazza lorda inferiore o uguale a 250

8903

Panfili e altre navi ed imbarcazioni da diporto o da sport; imbarcazioni a remi e canoe:

 

-

altri

8903.91

-

-

Imbarcazioni a vela, anche con motore ausiliario:

8903.9110

-

-

-

per la navigazione marittima

8903.92

-

-

Imbarcazioni a motore, diverse dai fuori bordo

8903.9210

-

-

-

per la navigazione marittima

8904.00

Rimorchiatori e spintori

8904.0010

-

Rimorchiatori

 

-

Spintori

8904.0091

-

-

per la navigazione marittima

8905

Navi faro, navi pompa, draghe, pontoni gru ed altri natanti la cui navigazione ha carattere soltanto accessorio rispetto alla loro funzione principale; bacini galleggianti; piattaforme di perforazione o di sfruttamento, galleggianti o sommergibili

8905.10

-

Draghe

8905.1010

-

-

per la navigazione marittima

8905.90

-

altri

8905.9010

-

-

per la navigazione marittima

8906.00

Altre navi, comprese le navi da guerra e le imbarcazioni di salvataggio diverse da quelle a remi

8906.1000

-

Navi da guerra

 

-

altre

8906.9010

-

-

per la navigazione marittima




    1. Il beneficio di tali sospensioni è subordinato alle condizioni che saranno determinate dalle autorità competenti ai fini del controllo doganale della destinazione di tali prodotti.




B.   Aeromobili civili e prodotti destinati ad aeromobili civili

1. L'esenzione dei dazi doganali è prevista a beneficio:

- degli aeromobili civili;

- di taluni prodotti destinati ad essere utilizzati in aeromobili civili e incorporati nel corso della loro costruzione, riparazione,      rifacimento, manutenzione o di trasformazione;

- delle apparecchiature al suolo di allenamento al volo e delle loro parti e pezzi staccati, destinati a usi civili.

Detti prodotti sono ripresi nelle voci e sottovoci elencate nelle tabelle di cui al paragrafo 5.

 

2. Per l’applicazione del paragrafo, primo e secondo trattino, si considerano come “aeromobili civili” gli aeromobili diversi da quelli utilizzati negli Stati membri dai servizi militari o simili e che comportano un numero di matricola militare o assimilati.

 

3. Per l’applicazione del paragrafo 1, secondo trattino, l’espressione “destinati ad aeromobili civili” comprende  anche i prodotti destinati alle apparecchiature al suolo di allenamento al volo ad usi civili.

 

4. L’esenzione dai dazi doganali è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia ai  fini del controllo doganale della destinazione di tali prodotti [cfr. articoli da 291 a 300 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione (GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1) e successive modifiche].

5. I prodotti che possono beneficiare dell’esenzione dai dazi doganali sono ripresi alle seguenti voci e sottovoci:


3917 40, 4011 30, 4012 13, 4012 20, 6812 90, 7324 10, 7326 20, 8302 10, 8302 20, 8302 42, 8302 49, 8302 60, 8407 10, 8408 90, 8409 10, 8411, 8412 10, 8412 21, 8412 29, 8412 31, 8412 39, 8412 80 80, 8412 90, 8413 19, 8413 20, 8413 30, 8413 50, 8413 60, 8413 70, 8413 81, 8413 91, 8414 10, 8414 20, 8414 30, 8414 51, 8414 59, 8414 80, 8414 90, 8415 81, 8415 82, 8415 83, 8418 10, 8418 30, 8418 40, 8418 61, 8418 69, 8419 50, 8419 81, 8421 19, 8421 21, 8421 23, 8421 29, 8421 31, 8421 39, 8424 10, 8425 11, 8425 19, 8425 31, 8425 39, 8425 42, 8425 49, 8426 99, 8428 10, 8428 20, 8428 33, 8428 39, 8428 90, 8471 10, 8471 41, 8471 49, 8471 50, 8471 60, 8471 70, 8479 90, 8483 10, 8483 30, 8483 40, 8483 50, 8483 60, 8483 90, 8484 10, 8484 90, 8501 32, 8501 52, 8501 61, 8501 62, 8501 63, 8502, 8504 10, 8504 31, 8504 32, 8504 33, 8504 40, 8504 50, 8507, 8511 10, 8511 20, 8511 30, 8511 40, 8511 50, 8511 80, 8518 10, 8518 21, 8518 22, 8518 29, 8518 30, 8518 40, 8518 50, 8520 90, 8521 10, 8525 10 20, 8526, 8529 10, 8531 10, 8531 20, 8531 80, 8539 10, 8544 30, 8801, 8802 11, 8802 12, 8802 20, 8802 30, 8802 40, 8803 10, 8803 20, 8803 30, 8805 29, 9001 90, 9002 90, 9014 10, 9014 20, 9025, 9026, 9029 20 38, 9030 10, 9030 20, 9030 31, 9030 39, 9030 40, 9030 83, 9030 89, 9030 90, 9031 80, 9032, 9104, 9403 20, 9403 70.

 

Per le sottovoci seguenti, l’esenzione dai dazi doganali dei prodotti destinati ad aeromobili civili è concessa soltanto per i prodotti elencati nella seconda colonna:

 

Sottovoci

 

Designazione delle merci

 

 

 

3917 21 90, 3917 22 90, 3917 23 90, 3917 29 90, 3917 31, 3917 33, 3917 39 90, 7413 00, 8307 10, 8307 90

 

Muniti di accessori

 

 

 

4008 29

 

Profilati, tagliati in forma

 

 

 

4009 12, 4009 22, 4009 32,

4009 42

 

Per condutture di gas o di liquidi

 

 

 

3926 90, 4016 10, 4016 93,

4016 99

 

Per usi tecnici

 

 

 

4504 90, 4823 90

 

Giunti

 

 

 

6813 10, 6813 90

 

A base di amianto o di altre sostanze minerali

 

 

 

7007 21

 

Parabrezza, non incorniciati

 

 

 

7312 10, 7312 90

 

Muniti di accessori o foggiati in articoli

 

 

 

7322 90

 

Generatori e distributori di aria calda (escluse le loro parti)

 

 

 

7324 90

 

Oggetti di igiene o da toletta (escluse le loro parti)

 

 

 

7304 31, 7304 39, 7304 41,

7304 49, 7304 51, 7304 59,

7304 90, 7306 30, 7306 40,

7306 50, 7306 60, 7608 10,

7608 20

 

Muniti di accessori, per condutture di gas o di liquidi

 

 

 

8108 90

 

Tubi, muniti di accessori per la conduttura di gas o di liquidi

 

 

 

8415 90

 

 

Di macchine ed apparecchi per il condizionamento dell’aria delle sottovoci 8415 81, 8415 82 o 8415 83

 

 

 

8419 90

 

Parti di scambiatori di calore

 

 

 

8479 89

 

 

Accumulatori idropneumatici turboreattori, turbopropulsori o altre turbine a gas; servomotori meccanici per invertitori di spinta; impianti igienici speciali; umidificatori e disumidificatori dell’aria; servomeccanismi non elettrici; avviatori non elettrici; avviatori pneumatici per turboreattori, turbopropulsori o altre turbine a gas; tergicristalli non elettrici; regolatori di eliche non elettrici

 

 

 

 

8501 20, 8501 40

 

Di potenza superiore a 735 W ed inferiore o uguale a 150 kW

 

 

 

8501 31

 

Di potenza superiore a 735 W e generatori

 

 

 

8501 33

 

Motori di potenza inferiore o uguale a 150 kW, generatori

 

 

 

8501 34

 

Generatori

 

 

 

8501 51

 

Di potenza superiore a 735 W

 

 

 

8501 53

 

Di potenza inferiore o uguale a 150 kW

 

 

 

8516 80

 

Accoppiate unicamente al loro semplice supporto e a congiunzioni elettriche, per sbrinare o per impedire il deposito della brina

 

 

 

8522 90

 

Accoppiamenti principali e secondari consistenti in due o più parti o pezzi collegati per apparecchi della sottovoce 8520 90

 

 

 

8525 20

 

Apparecchi per la radiotelefonia o la radiotelegrafia

 

 

 

 

 

Per la radiotelefonia o la radiotelegrafia 8527 90

 

 

 

8529 90

 

Accoppiamenti principali e secondari consistenti a due o più parti o pezzi collegati per apparecchi delle voci 8526

 

 

 

8543 89

 

Registratori di volo, selsyn e trasduttori elettrici, sbrinatori e deumidificatori con resistori elettrici

 

 

 

8543 90

 

Accoppiamenti principali e secondari per registratori di volo consistenti in più parti o pezzi collegati

 

 

 

8803 90 98

 

Compresi gli alianti

 

 

 

9014 90

 

Di strumenti o apparecchi delle sottovoci 9014 10 o 9014 20

 

 

 

9020 00

 

Escluse le loro parti

 

 

 

9029 10

 

Contagiri elettrici o elettronici

 

 

 

9029 90

 

Di contagiri, indicatori di velocità e tachimetri

 

 

 

9031 90

 

Della sottovoce 9031 80

 

 

 

9109 19, 9109 90

 

Aventi una larghezza o un diametro non superiore a 50 mm

 

 

 

9401 10

 

Diversi da quelli foderati in pelle

 

 

 

9405 10, 9405 60

 

Di metalli comuni o di materie plastiche

 

 

 

9405 92, 9405 99

 

Parti degli articoli delle sottovoci 9405 10 o 9405 60

 

6. I prodotti di cui al punto 5 sono integrati nella Taric per sottovoci con la seguente nota di riferimento: «L’ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia [cfr. articoli da 291 a 300 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione (GU L 253 dell’11.10.1993 pag. 1) e successive modifiche].»

 




C. Prodotti farmaceutici

    1. L'esenzione dai dazi doganali e'prevista per i prodotti farmaceutici delle seguenti categorie:

1)     prodotti farmaceutici contrassegnati da un CAS RN (Chemical Abstracts Service Registry Numbers) e da Denominazioni comuni internazionali (DCI) elencati nell'allegato 3;

2)     sali, esteri e idrati di tali sostanze, descritti dalla combinazione di una DCI dell'allegato 3 con prefissi o suffissi dell'allegato 4, a condizione che tali prodotti possano essere classificati nella stessa sottovoce SA di 6 cifre della corrispondente DCI;

3)     sali, esteri e idrati di tali sostanze, elencati nell'allegato 5 e che non possono essere classificati nella stessa sottovoce SA di 6 cifre della corrispondente DCI;

4)     prodotti farmaceutici intermedi, vale a dire composti utilizzati per la fabbricazione di prodotti farmaceutici finiti, contrassegnati da un CAS RN (Chemical Abstract Service Registry Numbers) e da Denominazioni comuni internazionali (DCI), elencati nell'allegato 6.

2. Casi particolari:

1)     Le DCI comprendono soltanto quelle sostanze descritte negli elenchi raccomandate e proposte, pubblicati dall'Organizzazione mondiale della sanita' (OMS). Dal momento che il numero delle sostanze indicate con la DCI e' inferiore a quello delle sostanze identificate dal CAS RN, beneficeranno dell'esenzione daziaria soltanto le sostanze contrassegnate dalla DCI.

2)     Quando un prodotto elencato negli allegati 3 o 6 e' contrassegnato da un CAS RN corrispondendo a un isomero specifico, soltanto il detto isomero e' esente da dazio.

3)     I doppi derivati (sali, esteri e idrati) di DCI, descritti dalla combinazione di una DCI dell'allegato 3 con prefissi o suffissi dell'allegato 4, beneficiano dell'esenzione a condizione che tali prodotti possano essere classificati nella stessa sottovoce SA di 6 cifre della corrispondente DCI, ; esempio: estere metilico di alanina, cloridrato

4)     quando una DCI dell'allegato 3 e' un sale (o un estere) nessn altro sale (o estere) dell'acido corrispondente alla DCI beneficia dell'esenzione;
esempio: oxprenoato potassico (DCI) : esente
                  oxprenoato sodico : non esente

D. Tassazione forfettaria

    1. Un dazio forfettario del 3,5% ad valorem è applicabile alle merci:
      1. contenute nelle spedizioni inviate da un privato a un altro privato, o
      2. contenute nei bagagli personali dei viaggiatori,

a condizione che si tratti di importazioni prive di ogni carattere commerciale.

Il dazio forfettario del 3,5% è applicabile quando il valore delle merci soggette ai dazi all'importazione non supera, per spedizione o per viaggiatore, 350 EURO. Sono escluse dall'applicazione del dazio forfettario le merci comprese nel capitolo 24 che sono contenute in una spedizione o nei bagagli personali dei viaggiatori in quantità superiori ai limiti fissati, rispettivamente, nell'articolo 31 o nell'articolo 46 del regolamento (CEE) n. 918/83, del Consiglio(1).

2. Sono considerate prive di ogni carattere commerciale:

a)     nel caso di merci contenute in spedizioni inviate da un privato ad un altro privato, le importazioni riguardanti spedizioni che, ad un tempo:

        1. presentano carattere occasionale;
        2. contengono esclusivamente merci riservate all'uso personale o familiare dei destinatari: tali merci, per la loro natura o quantità, non devono riflettere alcun intento di carattere commerciale;
        3. sono inviate dal mittente al destinatario senza alcuna forma di pagamento;

b)  nel caso di merci contenute nei bagagli personali dei viaggiatori, le importazioni che, ad un tempo:

        1. presentano carattere occasionale,
          e
        2. riguardano esclusivamente merci riservate all'uso personale o familiare dei viaggiatori, o destinate ad essere regalate; tali merci, per la loro natura o quantità, non devono riflettere alcun intento di carattere commerciale.

3. Il dazio forfettario non è applicabile alle merci importate alle condizioni di cui ai paragrafi 1 e 2, qualora, prima che sia effettuata la tassazione in base a tale dazio, l'interessato abbia domandato che alle merci stesse siano applicati i loro dazi all'importazione. In tal caso, tutte le merci oggetto dell'importazione vengono assoggettate ai dazi all'importazione loro propri, fatte salve le franchigie previste negli articoli 29, 30, 31 e da 45 a 49 del regolamento (CEE) n. 918/83.
Ai fini del primo comma, per "dazi all'importazione" si intendono i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente nonché imposizioni all'importazione previste nel quadro della politica agricola comune o dei regimi specifici applicabili a talune merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli.

4. Gli Stati membri non partecipanti hanno la facoltà di arrotondare la somma che risulta dalla conversione  dell'importo di 350 EURO in moneta nazionale.

5. Gli Stati membri non partecipanti hanno la facoltà di mantenere invariato  il controvalore in moneta nazionale  dell’importo di 350 EURO  qualora, all'atto dell'adattamento annuale previsto dall'articolo 18, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2913/92, la conversione di tale importo determini, prima dell'arrotondamento previsto dal paragrafo 4, una modifica del controvalore espresso in moneta nazionale inferiore al 5% oppure una riduzione di tale controvalore.


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(1) GU L 105 del 23.4.1983 – Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1671/2000 (GU L 193 del 29.7.2000)




E. Contenitori e imballaggi
Le seguenti disposizioni si applicano ai contenitori e agli imballaggi di cui rispettivamente alle lettere a) e b) della regola generale d'interpretazione n. 5 immessi in libera pratica insieme alle merci con le quali sono presentate o che contengono.

    1. Allorquando i contenitori o gli imballaggi sono classificati con le merci con le quali sono presentati o che contengono, in conformità delle disposizioni della regola generale di interpretazione n. 5) essi sono:
      1. soggetti allo stesso dazio doganale della merce:
        1. quando questa è tassata in base a un dazio doganale ad valorem,

oppure

        1. quando essi devono essere compresi nel peso imponibile della merce;
      1. ammessi in esenzione da dazio doganale:
        1. quando la merce è esente da dazio doganale,
        2. oppure quando la merce viene tassata su una base che non sia quella del peso o del valore,
        3. oppure quando il peso degli imballaggi non è da comprendere nel peso imponibile della merce.

2. Qualora i contenitori o gli imballaggi soggetti alle disposizioni delle lettere a) e b) del paragrafo 1 contengono o sono presentati con merci di specie diverse, il loro peso e valore sono ripartiti su tutte le merci, proporzionalmente al peso od al valore di ognuna di esse, al fine di determinare il loro peso od il loro valore imponibile.

F. Trattamento tariffario favorevole a motivo della natura delle merci.

    1. In determinate circostanze, per le merci seguenti è possibile ottenere un trattamento tariffario favorevole a motivo della loro natura:
      1. Merci inadatte all'alimentazione,
      2. semi,
      3. veli e tele da buratti, non confezionati,
      4. alcuni tipi di uva da tavola, fondute, tabacchi e nitrati.

Tali merci sono inserite in sottovoci (1) che rinviano alla seguente nota: "L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite nella sezione II, lettera F, delle disposizioni preliminari".

2. Le merci inadatte all'alimentazione per le quali è previsto un trattamento tariffario favorevole a motivo della loro natura sono elencate nell'allegato 8 in corrispondenza del codice nel quale sono inserite e con l'indicazione del nome e della quantità di denaturante utilizzato. Tali merci sono ritenute inadatte all'alimentazione quando le merci denaturate e il denaturante sono mescolati omogeneamente e la loro separazione non può essere economicamente valida.

    1. Le merci di seguito elencate sono classificate nelle sottovoci relative alla semina purchè soddisfino le condizioni previste dalle disposizioni comunitarie in materia:
      1. granturco dolce, spelta, granturco ibrido da semina, riso e sorgo destinati alla semina: direttiva 66/402/CEE delConsiglio (2) ;
      2. patate da semina: direttiva 2002/56/CE del Consiglio del 13 giugno 2002 (3);
      3. semi e frutti oleosi destinati alla semina: direttiva 2002/57/CE del Consiglio del 13 giugno 2002 (4).

Tuttavia, al granturco dolce, alla spelta, al granturco ibrido, al riso, al sorgo da granella ibrido o ai semi e ai frutti oleosi del tipo al quale non si applicano le disposizioni agricole è concesso un trattamento tariffario favorevole a motivo della loro natura qualora si accerti che essi sono realmente destinati alla semina.

4.   Un trattamento tariffario favorevole è concesso ai veli e alle tele da buratti, non confezionati, a condizione che le merci siano indelebilmente contrassegnate in modo tale da essere identificate come destinate all' abburattamento o a simili fini industriali.

5.   Un trattamento tariffario favorevole è concesso ad alcuni tipi di uve da tavola, fondute, tabacchi e nitrati, su presentazione di un certificato debitamente avallato. Le disposizioni particolari e i modelli dei certificati figurano nell'allegato 9.


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(1) Le sottovoci in questione sono le seguenti: 

 

0408 1120

0408 1920

0408 9120

0408 9920

0701 1000

0712 9011

0806 1010

1001 9010

1005 1011

1005 1013

1005 1015

1005 1019

1006 1010

1007 0010

1106 2010

1201 0010

1202 1010

1204 0010

1205 1010

1206 0010

1207 1010

1207 2010

1207 3010

1207 4010

1207 5010

1207 6010

1207 9110

1207 9920

2106 9010

2401 1010

2401 1020

2401 1030

2401 1041

2401 1049

2401 2010

2401 2020

2401 2030

2401 2041

2401 2049

2501 0051

3102 5010

3105 9010

3502 1110

3502 1910

3502 2010

3502 9020

5911 2000

 

 

(2)     GU L 125 dell'11.7.1966, pag. 2309. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/117/CE del Consiglio

 (GU L 14 del 180102005, pag.18).

(3)     GU L 193 del 20.7.2002, pag. 60.Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2003/61/CE del Consiglio

 (GU L 165 del 3.7.2003, pag.23).

(4)     GU L 193 del 20.7.2002, pag. 74. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/117/CE del Consiglio

 (GU L 14 del 18.1.2005, pag.18)

 

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